Farsi un’idea: il consenso scientifico

Per iniziare a riempire la pagina bianca, partiamo con un articolo molto interessate che riassume in modo efficace i problemi legati a quella che io definisco “democratizzazione della scienza”.
Con questo termine mi riferisco alla deriva pseudo-scientifica del nostro Paese, e forse del mondo intero, che confonde la verità scientifica (si noti la minusca su verità) con l’opinione pubblica, come dico sempre: quando Copernico sostenne che era la Terra a ruotare e rivoluzionare aveva ragione lui, anche se tutta la comunità diceva il contrario…

Pro-Test Italia

La scienza è complicata. Anzi, diciamola tutta, oggidì qualsiasi campo del sapere è complicato. Ciò è risaputo, ma penso che spesso non si abbia l’idea piena di quanto il sapere, specialmente scientifico, sia complicato: basti dire, ad esempio, che quando noi parliamo di un esperto in fisica, o di un esperto in biologia, noi non intendiamo affatto che essi siano davvero esperti nella totalità della fisica o della biologia, bensì generalmente che sono esperti soltanto di un minuscolo sottoproblema di una sottodisciplina della fisica o della biologia. L’esperto che sappia tutto della biologia non esiste, come non esiste l’esperto che sappia tutto della fisica. Semplicemente, ormai lo scibile umano è talmente vasto che l’expertise non può mai abbracciarlo tutto.

Dunque come ci si fa un’idea su un argomento che non si è studiato nei minimi dettagli? O come ci si fa un’idea di un argomento troppo vasto perché qualunque…

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