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That is definitely not a piece of news, but I felt like i have to write something about it, even one month later.
So here I am, writing about a shrine I visited on the 11th of April, in a cloudy day but just when trees were blooming.

Osaki Hachimangu shrine is one of the most important Shinto shrines in Sendai, and it’s incredibly close to my dormitory in Sanjo. On the second weekend we were here in Japan, some other international student and me (six people in total), decided to look around and to go to the nearby shrine.
The shrine complex is quite large and it host not just one shrine, I mean that there is the main one in the middle but there are a lot of other smaller shrine along the walkways around the Osaki Hachimangu.
Above all the entrances of the temple complex there is the typical red Torii, and among all the southern entrance is the most beautiful because there is a long stairway (98 steps, counted myself) to reach the shrine level.

Inside the shrine’s yard there was an old man waiting for tourists. He was very kind and even show us how to pray in the proper way: throw a coin in the box, ring the bell, bow twice, clap twice, bow again and walk away. Pretty easy, isn’t it?
Another curious thing for foreigners is the fact that under the entrance gate to the yard some sake barrels are stored, the use of those barrels is to keep out from the shrine area the malevolent spirits since they would stop there drinking.

A part of those curiosity I have to say that the shrine is truly a beautiful building, all painted and skillfully carved in wood, with gold-plated carvings and statues. To add even more magic the shrine is surrounded by a beautiful environment, with blooming sakura and tall cedar tree.

Osaki Hachimangu Photo Gallery


Per oggi non troverete nessuna assoluta novità, dato che sto scrivendo di un luogo dove sono andato quasi un mese fa, ma era sempre stato nella classica lista delle cose da fare (cdf per gli amici).

Insomma, l’11 aprile era un giorno nuvoloso e piovoso (come tutti i giorni di inizio aprile qui) e dopo una settimana e mezza che eravamo arrivati abbiamo deciso di esplorare un po’ i dintorni.
Fortunatamente proprio vicino a dove siamo alloggiati noi studenti internazionali c’è uno dei più importanti templi shintoisti di Sendai, così siamo potuti andare lì (un gruppetto di 5 europei e due messicani) a goderci la pace del luogo.
È sorprendente infatti come questo complesso di preghiera si trovi di fatto in mezzo alle case e circondato da strade, ma al suo interno si abbia la sensazione di essere a chilometri di distanza dalla città. Complice il fatto che gli è stato riservato lintero fianco di una collina e che tutto intorno sono stati fatti crescere altissimi cedri che nascondono alla vista le costruzioni circostanti.

Nel complesso sacro non si trova solo il tempio principale, che resta comunque il più grande e il più bello, ma anche tutta una serie di altri piccoli luoghi di culto lungo i vialetti che percorrono i giardini del tempio.
Il Osaki Hachimangu di per sè non è molto grande, sorge all’interno di un cortile di terra battuta a cui si accede da un cancello sul fronte, mentre alla zona sacra più ampia si accede da più punti attraverso i caratteristici Torii, ossia i cancelli in legno rosso che indicano l’inizio di una zona sacra. Particolarmente bello è l’accesso sud, dove il Torii d’entrata si trova in cima a una lunga scalinata di 98 gradini (contati personalmente).
Nonostante le dimensioni non imponenti il tempio è particolarmente bello, tutto in legno dipinto e intagliato che bellissimi basso e altorilievi laccati in oro sullo sfondo del legno dipinto di nero.

Una volta entrati nel cortile abbiamo incontrato un simpatico vecchietto che faceva da guida turistica per gli stranieri, che ha risposto alle nostre domande e perfino spiegato come pregare: fare un’offerta, suonare la campana, fare due inchini, batter le mani due volte e unchinarsi ancora prima di allontanarsi.
Il senso della sequenza è di richiamare all’esterno del tempio lo spirito che vi abita, infatti per gli shintoisti il mondo è governato da migliaia di spiriti che custodiscono i loro luoghi. In pratica ogniqualvolta uno spirito si manifesta a qualcuno, sottoforma di sogno o di segni miracolosi, questi costruisce un tempio in cui è custodito l’oggetto attraverso il quale lo spirito si è manifestato e dove simbolicamente vi abita. Non è concesso a nessuno, meno che al sacerdote, sapere quale oggetto sia custodito nel tempio ed e possibile accedere al tempio stesso solo in occasioni speciali, come i matrimoni, mentre in tutti gli altri casi si resta all’esterno.

Galleria Fotografica Osaki Hachimangu

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