[IT] Buongiorno all’Italia, Stamattina alle 06:12:58 JST (ore 23:12:58 CET di ieri) ho provato quella che è una tipica esperienza giapponese, ossai il terremoto.

Come vedete dall’immagine di testata l’epicentro è stato piuttosto violento (6.6) ma in profondità (38.86 km); qui a Sendai, che si trova a 123 km dall’epicentro, si è percepito un grado intorno al 4-5 ma c’è un po’ di discrepanza fra la magnitudine rilevata e percepita. Data la frequenza dei terremoti in Giappone infatti oltre ai dati scentifici vengono raccolte anche una serie di informazioni soggettive sul sisma, mediante dei questionari online, che vengono utilizzate per creare una scala parallela. Il sisma di oggi è stato decisamente lungo per cui la percezione a Sendai è stata 5, mentre la rilevata si è fermata a 4 abbondanti. I più apprensivi si chiederanno se sia successo qualcosa, in fondo i terremoti dell’Aquila e Emilia erano entrambi a 5.9 nell’epicentro. Beh inutile dire che qui non c’è stato alcun danno, il che mi fa sentire in imbarazzo considerando la gran cagnara fatta intorno a quei terremoti in Italia, dove sembrava che fosse arrivata la fine del mondo. A quell’ora mi trovavo in camera a dormire e ovviamente la sveglia non è stata piacevole, a dire il vero di paura ne ho presa un bel po’ ma il mio dormitorio è sopravvissuto alla scossa di grado 9 (ricordo che si tratta di 9/9, terremoto del 2011, mi trovo a 100 km da Fukushima). Come dicevo la scossa è stata lunga, almeno per la mia percezione, ma qui tutti gli edifici sono su cuscinetti e anche quello ha effetto. Comuqnue ho fatto in tempo a vestirmi e prendere la giacca prima che la scossa finisse e sono uscito dalla camera pochi attimi prima che si fermasse. La scena che mi son trovato era molto eloquente: tre miei compagni di stanza, tutti giapponesi, che stavano facendo colazione e si erano limitati a sollevare le tazze per non rovesciare il latte…continuando a far colazione come se nulla fosse… Si son girati e mi hanno chiesto stupiti tanto quanto me: “Tutto a posto?”; inoltre oggi in università solo gli studenti stranieri ne parlano mentre i giapponesi sembrano non averci proprio fatto caso. Un ultimo appunto va fatto sul sistema di gestione rischi del Giappone, che è veramente ben fatto. Infatti dall’apposito sito è possibile consultare quasi in tempo reale (ad esempio i dati dei terremoti son resi disponibili 1.5 minuti dopo l’evento) tutti gli avvisi di sicurezza del Paese. Per esempio ieri mattina è uscito l’allarme per l’arrivo, nella scorsa nottata, del primo tifone della stagione. Tutto il paese era suddiviso in aree più piccole delle singole province e per ognuna era indicato un grado di pericolo (Danger – Alarm – Warning – Advisory – Nothing) e il genere di evento a esso connesso. Il tifone in questione è arrivato da sud quindi quassù a Sendai oggi c’è solo un “Advisory” per il vento Glare, simile alla nostra bora.

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