[EN-IT]

Hello everyone!
Well I have to write something about that, I mean the 30th Tohoku University International Festival (even the name is complicated).
Every year Tohoku University’s group TUFSA organizes an international festival in where people from all around the world cook traditional food and even perform on stage. For several years the Italian food stall was missing, and it was not acceptable.
So a group of Italians and me decide to solve the problem and set up the Italian booth this year, and in my opinion it’s been a success.

It was an hard work because we were just five and we had to prepare food for at least 200 people with a very low budget (like 1€/person) but we made it. Actually we didn’t just made it, we provided 258 meals in 4 hours! So satisfied…
Our menu consisted in: pasta, involtini and frittelle. Well the first one is already well known all around the world, we served spaghetti with spicy tomato sauce; the second (involtini) is a kind of meat roll with two different kind of meat and cheese while frittelle are a sort of sweet fried bread typical of Carnival.
We had to start cooking the day before to make it on time: only frying the frittelle took us something like 4 hours (no comment on the smell in the room and clothes and the end).

On Sunday 24th, the big day, we started working on our stall at 9 am: we even had to build up our booth and they gave us almost no equipment so we had to take quite a lot of things from our dorm to compensate the lack in cookware.
Due to some problems in setting up everything we were late at the beginning, I mean that we started serving pasta almost half an hour after the beginning of the event but fortunately it was 11:30 anyway, so still early for lunch. But when we finally got going we had a continuous flow of people and in the first hour we already served a little more than 150 meals.
Comments from clients were mainly good, even if sometimes we screwed up something…well it’s not easy to serve tens of people with perfectly “al dente” cooked pasta so it’s fine anyway.
We ran out of involtini and frittelle at about 15:30, but we still had some pasta so we start serving it for free to people who wanted to try it, showing our italian souls 🙂

The five Italian ambassadors were (alphabetic order): Aldo (Sciacca, Agrigento), Carlo (Parma), Davide (Roma), Maira (Polignano a Mare, Bari), and me…so we can say that whole Italy was represented.
Aldo was at the pasta’s sauce station, Carlo was cooking involtini while Davide looking after the pasta; me and Maira setting the plates…well of course we switched some times but that was the main thing…nice time with nice people.


Update: Abbiamo il video (italiano) da ViviGiappone: https://youtu.be/_c9cfLQLZjM

Buongiorno italiani!
Questa storia va assoluatemnte scritta; mi rifersico al festival internazionale che viene organizzato dai gruppi per stranieri qui alla Tohoku University tutti gli anni.
Quest’anno per la prima volta è stato organizzato in maggio, così ho avuto l’opportunità di partecipare, e dato che da moltissimi anni si sentiva la mancanza dello stand italiano siamo anche riusciti a risolvere questo grave problema.
Il punto centrale del festival sono i gazebi dei vari stati, organizzati volontariamente da studenti, che offrono cibo tipico del paese; mentre su un palco è anche possibile esibirsi in canti o balli.

Non è stata una passeggiata perché oltre a cucinare per più di 200 persone il budget che ci hanno dato era molto limiato, si parla di 1 o 2 euro a persona, quindi abbiamo dovuto fare i salti mortali per preprare qualcosa di buono e vario per tutti.
Comunque ce l’abbiamo fatta alla fine, anzi siamo arrivati a servire 258 pasti in 4 ore e mezzo, costretti a chiudere per esaurimento scorte.

Il nostro menù consisteva in: spaghetti al pomodoro piccante, involtini di pancetta e pollo e frittelle. Eravamo liberi di decidere quanto e cosa fare ma presentare tre cose ci sembrava il minimo per preparare delle belle vaschette, anche se sono state un sacco di ore di lavoro in più.
Ci siamo dovuti trovare la mattina prima per predere il materiale e abbiamo lavorato tutto il pomeriggio a impastare, friggere e avvolgere involtini, finendo quasi a mezzanotte.
A peggiorare le cose è stato poi scoprire domenica mattina che ci veniva fornito solo il gazebo (e arrangarsi a montarselo), tre tavoli e 3 pentole, tutto il resto dovevamo portarcelo da casa (scolapasta compreso); insomma abbiamo proprio fatto volontariato…ma nonostante da lamentarsi ce ne sia parecchio alla fine siamo comuqnue rimasti contenti se non altro per l’atmosfera.

All’inizio eravamo presi un po’ tardi, con l’acqua che non bolliva (e più la guardi e più ci mette), e il primo giro di pasta è uscito alle 11 e mezza quando l’inizio del servizio era previsto alle 11, comunque era prestoper mangiare e i giapponesi sono abituati a fare la fila.
Beh insomma appena abbiamo ingranato sono usciti poco più di 150 piatti in un’ora con la gente che continuava ad arrivare, cucinavamo un paio di chili di spaghettini per volta e finivano prima che il giro successivo (5 minuti, perché l’acqua non si cambiava per praticità) fosse pronto. Qualche commento negativo c’è stato, ma è impossibile cucinare pasta per duecento persone e farla tutta al dente.
In genere comunque è stato un gran successo anche perché c’era un secondo stand italiano, tenuto da un professore italiano e i suoi studenti, che non è riuscito a reggere il confronto…anche se a loro favore va detto che si erano imbarcati in un progetto troppo ambizioso per la situazione: mozzarelle in carrozza e cotolette impanate.
Comuqnue alla fine per le 15:30 abbiamo finito sia gli involtini che le frittelle e abbiamo dovuto chiudere lo stand, ma abbiamo continuato lo stesso a regalare pasta ai golosi, come il buon spirito italiano vuole.

Nello stand eravamo in cinque (ordine alfabetico): Aldo (Sciacca, Agrigento), Carlo (Parma), Davide (Roma), Maira (Polignano a Mare, Bari), e me…quindi quasi tutta Italia era rappresentata.
Aldo era al sugo, Carlo agli involtini e Davide alla pasta, mentre io e Maira facevamo le porzioni; beh ovviamente ogni tanto ci davamo anche il cambio per non impazzire.
Una gran bella avventura.

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One thought on “Mamma mia! Italy’s back!

  1. I’d like to share the link to a very interesting YouTube channel: https://www.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2FayasustanaN&h=3AQHONAqF
    It’s managed by Davide Bitti, one of the guys who was with me during the festival. He has been in Japan and here in Sendai maybe even for years so far…well click and take a look!
    —–
    Il link di sopra è a un canale YouTube gestito da Davide Bitti, uno dei compatrioti che mi ha aiutato domenica. Lui è stato in Giappone diverse volte e ormai avrà accumulato anni di vita qui, ci sono moltissimi video amatoriali sulla vita in Giappone, se siete curiosi vale veramente la visita!

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